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Il disturbo borderline di personalità: sintomi, cause e trattamento

di Cristiana Cecchi | Mar 25, 2026 | Disturbi di personalità

I sintomi del disturbo borderline

Come si manifesta: i sintomi.

Il disturbo borderline di personalità (DBP) è definito come un modello pervasivo di instabilità delle relazioni personali, dell'immagine di sé e dell'affettività, caratterizzato dalla presenza di aspetti impulsivi che si manifesta nella prima età adulta.

L’esperienza del sé della personalità borderline è caratterizzata da un marcato disturbo di identità. Non è semplice comprendere il profondo senso di vuoto interiore di queste persone che solo la presenza altrui fa sentire “vive”. Ogni abbandono, reale o immaginario, è vissuto come una ferita profonda e dolorosa e può trasformare la dipendenza in ostilità con manifestazioni di ira, rabbia, aggressività (verbale o fisica) verso l’altro. Dopo lo sfogo il soggetto spesso prova vergogna e si sente in colpa; ciò rafforza la sua sensazione di essere cattivo.

Qualsiasi rapporto interpersonale diventa difficile, spesso precario: amici o partner si stancano presto di doversi scusare per colpe immaginarie oppure hanno difficoltà a convivere con la loro rabbia, impulsività, labilità emotiva, con gli atteggiamenti provocatori o manipolativi (spesso scatenati dai vissuti di abbandono). Un altro aspetto che rende difficoltose le relazioni interpersonali è il frequente passaggio dei pazienti dall'idealizzazione alla svalutazione dell’altro.

Le persone affette da DBP percepiscono la loro vita vuota, noiosa, poco gratificante e, dovendosi confrontare con la propria debolezza e il senso di vuoto interiore, spesso cercano stimoli e diversivi nelle pratiche sessuali indiscriminate, nell’abuso di droghe/alcool o in abusi alimentari, nella guida incauta, nelle spese eccessive. L’impulsività sfocia anche in agiti autolesivi (tagli, bruciature di sigarette) che vengono descritti, dai pazienti stessi, come un modo per “anestetizzare il dolore mentale” o per stemperare la tensione, l’angoscia, la rabbia. Anche se molti di questi agiti autolesivi sono raramente destinati a porre fine alla vita, il rischio suicidario in questi pazienti è drammaticamente superiore a quello della popolazione generale.

Inoltre, i pazienti con disturbo borderline di personalità manifestano la loro insicurezza, instabilità e labilità emotiva non solo nei rapporti interpersonali ma anche in ciò che fanno, come dimostrato da improvvisi cambiamenti nei loro obiettivi, opinioni, carriere, ambiti lavorativi.

In momenti di particolare stress emotivo, possono manifestarsi episodi dissociativi, pensieri paranoici o sintomi di tipo psicotico (es. allucinazioni, idee di riferimento) che sono spesso solo temporanei.

Quanto è diffuso: epidemiologia

Nella popolazione generale la prevalenza lifetime è circa 1–2% della popolazione generale, con un rapporto donne: uomini di 1:1. Alcuni studi epidemiologici riportano un range più ampio tra 0,4% e 5,9%.

La prevalenza aumenta molto nei contesti psichiatrici: ambulatori psichiatrici (~10%), pazienti psichiatrici ricoverati (~20%) con un rapporto donne : uomini ≈ 3:1

Le cause: eziologia

Eventi stressanti durante la prima infanzia possono contribuire allo sviluppo del disturbo. Un'anamnesi positiva, relativa all'età infantile, di abusi fisici e sessuali, di abbandono o perdita di un genitore è comune tra i pazienti con disturbo borderline di personalità.

C’è inoltre una componente ereditaria: i parenti di primo grado di pazienti con disturbo borderline di personalità hanno 5 volte più probabilità di avere la malattia rispetto alla popolazione generale.

Comorbidità

Le comorbilità nel Disturbo Borderline sono frequenti. I pazienti spesso hanno disturbi dell'umore, disturbi d’ansia (Disturbo di panico, Disturbo d’ansia generalizzato), disturbi del comportamento alimentare (Bulimia nervosa, Binge eating) o disturbi da uso di sostanze.

Diagnosi

  • Secondo il “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth edition, Text Revision (DSM-5-TR)” per la diagnosi di disturbo borderline di personalità, i pazienti devono avere: Un modello persistente di relazioni instabili, immagine di sé, ed emozioni (ossia, disregolazione emozionale) e pronunciata impulsività. Questo modello persistente è mostrato da ≥ 5 dei seguenti:
  • Sforzi disperati per evitare l'abbandono (reale o immaginario)
  • Rapporti instabili e intensi che si alternano tra l'idealizzare e lo svalutare l'altra persona
  • Un'immagine di sé o un senso di sé instabili
  • Impulsività in ≥ 2 aree che potrebbero danneggiare loro stessi (p. es., il sesso non sicuro, le abbuffate, la guida spericolata)
  • Ripetuti comportamenti e/o gesti o minacce di suicidio o autolesionismo
  • Rapidi cambiamenti di umore, di solito della durata solo di alcune ore e raramente di più di un alcuni giorni
  • Persistenti sentimenti di vuoto
  • Rabbia impropriamente intensa o problemi di controllo della rabbia
  • Pensieri paranoici temporanei o gravi sintomi dissociativi innescati dallo stress Inoltre i sintomi devono essere iniziati nella prima età adulta, ma possono presentarsi durante l'adolescenza.


Inoltre i sintomi devono essere iniziati nella prima età adulta, ma possono presentarsi durante l'adolescenza.

Trattamento

Psicoterapia

Il trattamento del disturbo borderline di personalità si fonda essenzialmente sulla psicoterapia (in setting individuali, di gruppo, istituzionali, ecc.). Vari interventi psicoterapeutici sono efficaci; tra questi, la terapia cognitivo-comportamentale ha i seguenti obiettivi.

  • Regolare le emozioni intense
  • Ridurre comportamenti impulsivi o autolesivi
  • Migliorare le relazioni interpersonali
  • Costruire un’immagine di sé più stabile
  • Gestire la paura di abbandono

Farmacoterapia

Non esiste un farmaco specifico per il DBP. La farmacoterapia può essere utilizzata per l’instabilità affettiva (stabilizzatori, alcuni antidepressivi), l’impulsività e l’aggressività (stabilizzatori dell’umore, antipsicotici atipici).

Le benzodiazepine  e gli stimolanti non sono raccomandati a causa dei rischi potenziali di dipendenza, sovradosaggio e disinibizione

Le linee guida (come quelle del National Institute for Health and Care Excellence) raccomandano di: evitare polifarmacoterapia e di usare farmaci solo per specifici sintomi o comorbidità.

Interventi psicosociali

Possono includere: psicoeducazione, interventi familiari (per ridurre i conflitti e migliorare la gestione delle crisi), gruppi terapeutici, supporto sociale e riabilitazione.

Riferimenti bibliografici e letture consigliate

Leichsenring F, Heim N, Leweke F, et al: Borderline personality disorder: A review. JAMA 329(8):670-679, 2023. doi: 10.1001/jama.2023.0589

American Psychiatric Association: Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 5th ed, Text Revision (DSM-5-TR). Washington, DC, American Psychiatric Association, 2022, pp 752-757

"Una vita degna di essere vissuta" di Marsha M. Linehan

La personalità borderline - Una guida clinica di John G. Gunderson, Paul S. Links

Guarda anche l'articolo introduttivo ai Disturbi di Personalità

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